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Asilo Gninenì – Bleman (topolini rossi) di Kassarò


Nel comune rurale di Kassarò, nel primo semestre del 2010, è stato organizzato su progetto e con il contributo della Re.Co.Sol. e donazioni di privati piemontesi l’asilo Gninenì – Bleman (topolini rossi).         [...continua a leggere sotto le foto]

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L’area da dedicare all’asilo è stata individuata presso la casa di passaggio “Residence Chiara”, in quanto dotata di ampi spazi, molti dei quali ombreggiati, dove sono stati costruiti dei capanni (paiottes) per le attività didattiche e ludiche e i servizi igienici. Il tutto per creare un accogliente e motivante ambiente di vita, in modo da favorire sia le relazioni che l’apprendimento, particolarmente importanti per bambini di una comunità rurale, dove le conoscenze e l’istruzione nella prima infanzia sono limitate all’ambito familiare o parentale.

In particolare l’iniziativa è partita come promozione del diritto al gioco per tutti i bambini e soprattutto per quelli in età prescolare, per cui sia a Kassarò che a Ouallia si è voluto creare un servizio pubblico comunale, che garantisse questo servizio a tutte le famiglie, a prescindere dal reddito. Seppur con le scarse risorse finanziarie disponibili, si sono costruite attrezzature quali dondoli, scivoli, altalene, panchine e, grazie alla creatività delle insegnanti, molti altri giochi con materiali poveri (carta – legno – gomme di auto). Un primo stock di giochi è stato portato a Kassarò dal gruppo Basaglia di Torino nel mese di novembre 2009.

Al fine di inserire la curiosità degli alunni in un positivo clima di esplorazione e ricerca, si sono organizzate passeggiate presso realtà prossime fisicamente ai bambini ma a loro sconosciute (es. il municipio del comune) e momenti di condivisione con mestieri e attività sportive proprie degli adulti. Il tutto intervallato da momenti di riposo, con consumo socializzato di prodotti alimentari ed acqua da bere. In questi frangenti si è data molta importanza all’educazione alimentare, con iniziative per la promozione della sicurezza alimentare: distribuzione di uova sode, pane e marmellata e acqua da bere attinta dalla pompa del villaggio (la più potabile), apprendimento delle norme basilari di educazione civica (regole comportamentali, rispetto dei beni comuni, rapporti interpersonali, orari…) e di igiene, prevenzione e depistaggio malattie infantili (lavaggio mani, smaltimento rifiuti…). In questo ambito non è stato trascurato l’aspetto sanitario, assicurato dal personale infermieristico del presidio locale. A fine corso, vista la buona ricettività dei bambini, si sono anche potuti insegnare i primi rudimenti scolastici, con l’apprendimento di lettere e numeri e con la lettura di testi dedicati.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla professionalità ed alla dedizione sia delle insegnanti italiane e maliane che dei volontari che hanno collaborato al progetto. In particolare è stata affidata a Sara Armando educatrice di Rossana (CN), il compito di organizzare lo start – up, con successiva verifica in loco a gennaio 2011. Questo ha creato un clima sociale positivo, che ha favorito le relazioni tra i bambini e tra gli adulti e i bambini, questi ultimi venuti a contatto con persone profondamente diverse da loro sia per fisicità che per cultura, il che ha rappresentato una componente essenziale nel processo di crescita degli alunni, soprattutto sul piano comportamentale e conoscitivo.

Il successo del progetto è stato decretato dal numero di iscrizioni sempre crescenti e dal fatto che verrà riproposto anche per il 2011, con il consenso degli abitanti del villaggio, i quali, pur disponendo di risorse economiche modeste, hanno accettato di pagare una retta seppur minima per l’iscrizione dei propri figli, fatto questo che consentirà, pur subordinato al reperimento di risorse esterne, di poter  riprogrammare le attività dell’asilo “Gninenì Bleman” offrendo sempre maggiori e più qualificate proposte educative. Il funzionamento dell’asilo sarà quindi un progetto “sostenibile”: entro due anni dovrà funzionare con tre educatrici, delle quali una  a carico delle famiglie, una a carico del comune e una di Re.Co.Sol. e donatori italiani, che forniranno anche un sostegno organizzativo e logistico, con ulteriore apporto di forniture di giochi e materiale didattico.
 

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