Tratto da:
Il Grido degli ultimi
di Leonardo Boff
"Documenti della Banca Mondiale informano che più della
metà della ricchezza dei paesi ricchi non proviene da
questi paesi, ma dalle filiali situate nei paesi periferici,
soprattutto dai maggiori, come il Brasile, il Messico, il Pakistan,
l'India, la Corea del Sud, l'Argentina.
Già nel 1980 il 51% degli utili delle imprese tedesche proveniva da
succursali straniere.
In Svizzera circa il 68% degli utili delle imprese che vi hanno
sede, operanti nei settori dell'alimentazione dei prodotti farmaceutici
e dell'elettronica, provengono da attività svolte in ambito
mondiale.
Ne deriva che il sottosviluppo di una parte promuove lo sviluppo di un'altra
parte, ossia i poveri producono il benessere dei paesi ricchi.
Esiste dunque un rapporto causa ed effetto fra la ricchezza
dei paesi sviluppati del Primo Mondo e la povertà dei
paesi meno sviluppati del Terzo Mondo. Chi si rifiuta di conoscerlo,
sposta la vergogna dinamica del sistema di produzione in cui
viviamo, generatore di centri sempre più prosperi e opulenti
a spese di regioni periferiche sempre più impoverite.
E' certamente vero che questo impoverimento è dovuto
a cause diverse, specifiche per ciascun paese e di carattere
interno, ma la cosa più grave sta nella dipendenza dei
paesi sottosviluppati dai paesi tecnicamente super sviluppati,
nella diseguaglianza dei rapporti, nello sfruttamento dei lavoratori
sulla base del principio: utili elevati con bassi salari".