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OGGETTO: ADESIONE ALLA RETE
DEI COMUNI SOLIDALI denominato
Comuni della Terra per il Mondo
A relazione del sindaco
Premesso che negli ultimi anno sempre più comuni si sono trovati a ragionare
sui temi della pace e della solidarietà cercando di dare risposte concrete
alle domande a alle nuove sensibilità che si stanno formando tra i cittadini
Che i vertici mondiali negli anni 90 per la prima volta si
sono trovati d'accordo sulla necessità di garantire la
soddisfazione dei bisogni primari dell'uomo in modo equilibrato
e sostenibile, traducendo questa necessità in una dichiarazione
di intenti e programma d'azione che in tutto il mondo è conosciuta
come "carta di Copenaghen" (marzo 1995)
Che oggi in tutto il mondo si riconosce che non è abbastanza "umano" uno
sviluppo che si accompagna con guerre, violenze, corruzione,
criminalità, mancato rispetto dei diritti elementari,
degrado ambientale, esclusione dei più deboli, povertà,
migrazioni forzate, e squilibri di ogni genere; tutti fatti che
al di là dei giudizi etici o politici, impediscono di
utilizzare adeguatamente le risorse naturali ed umane per dare
risposte soddisfacenti ai bisogni dei singoli e delle popolazioni
Rilevato che per la loro organizzazione i comuni in tutto il
mondo rimangono un punto fondamentale dal quale partire per la
quotidiana affermazione della democrazia; il comune in qualunque
paese del nord o del sud del mondo, rimane una base importante
, concreta e spesso l'unica in grado di dare risposte ai piccoli
e grandi problemi dei suoi cittadini
Considerato che fino ad oggi i comuni hanno cercato di dare
risposta alle richieste della gente in modo autonomo il più delle
volte disarticolato seguendo la moda o le richieste estemporanee
che di volta in volta gi venivano rivolte senza una logica organizzativa
né un progetto ben preciso
Che proprio da questa considerazione nasce l'idea di proporre
la realizzazione di una rete tra i comuni del nord e del sud
del mondo, tra comuni ricchi e comuni poveri, una rete a cui
potrebbero partecipare tutti gli enti pubblici che agiscono sul
territorio a diretto contatto con la popolazione ( comuni, università provincia,
musei)
Che la creazione di una rete tra i comuni potrebbe permettere:
· Contatti diretti con le popolazioni dei paesi in via di sviluppo
· Coinvolgimento con le associazioni presenti sul territorio
· Massima informazione e sensibilizzazione dei cittadini
· Massima trasparenza
Ritengo quindi indispensabile la realizzazione di una rete di
enti che pongano nel loro modo di pensare ed agire l'attenzione
al più debole e la volontà di collaborare per la
realizzazione di un mondo più giusto, con la voglia di
aiutare gli altri ma nell'atteggiamento di chi è pronto
anche a ricevere
Dato atto che l'adesione della rete dal punto di vista economico è puramente
simbolica
50,00 euro per i comuni con meno di 5000 abitanti
100,00 euro per i comuni più grandi
300,00 euro per le Province
mentre è vincolante dal punto di vista morale, l'impegno di destinare una
parte del nostro bilancio ad iniziative di solidarietà internazionale
lasciando al nostro ente la massima autonomia di decidere gli interventi
Ritenuto ancora che il comune debba trasformarsi anche in un
laboratorio di cultura di pace e solidarietà, essi devono
sorpassare la corazza delle sovranità statali per restaurare
la solidarietà in una dimensione planetaria. I comuni
tutti insieme sono chiamati a questa pacifica rivoluzione
IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerato che le operazioni umanitarie implicano una sempre più vasta
componente di volontari civili che svolgano attività di assistenza umanitaria,
di monitoraggio dei diritti dell'uomo, di interventi di solidarietà internazionale,
e che questi gruppi trovano la possibilità di collaborare soprattutto
attraverso la propria amministrazione comunale cosi come ricordato dalla L:R.n
48 del 03/04/1995 "valorizzazione e promozione dell'associazionismo
Considerato che con la legge n 49 del 26/2/1987 "nuova
disciplina della cooperazione dell'Italia con i paesi in via
di sviluppo" sono state indicate alcune linee di azione
del nostro paese, che per essere completamente attuate devono
trovare a livello locale interlocutori e sostegno
Rilevato che l'art 19 del DL n 8 del 18/01/1993 convertito in
legge n 68 del 09/03/1993 prevede che i comuni e le province
possano destinare un importo no superiore allo 0.80 per cento
della somma dei primi tre titoli delle entrate correnti del proprio
bilancio di previsione, per sostenere programmi di cooperazione
allo sviluppo e interventi di solidarietà
Rilevato che la spesa minima per l'adesione alla rete potrà trovare
capienza al cap ------------------------------------- del bilanci
corrente e dei bilanci futuri
Ritenuto di dover procedere all'adesione alla rete dei comuni
solidali assumendosi altre all'onere economico anche l'onere
morale di operare affinché la pace e la solidarietà siano
alla base dell'azione di governo cittadino
Preso atto che il responsabile del servizio ______________________________________
_____________________________________________________________________-
Dopo gli interventi ____________________________________________
______________________________________________________
Con voti
DELIBERA
1. di approvare per le motivazioni indicate in premessa l'adesione del comune
di _______________-alla rete dei comuni solidali riconoscendosi nelle finalità e
negli impegni richiesti
2. di dare atto che la spesa necessaria per l'adesione alla rete di euro ________
potrà trovare capienza al cap ______________-- ___________________ del
bilancio 2002 e dei bilanci futuri