RETE DEI COMUNI SOLIDALI

Ultimo aggionamento:
Martedì 1 aprile 2008

 

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OGGETTO: ADESIONE ALLA RETE DEI COMUNI SOLIDALI denominato
Comuni della Terra per il Mondo

A relazione del Sindaco, dell'Assessore, del Presidente della provincia

Premesso che negli ultimi anno sempre più comuni si sono trovati a ragionare sui temi della pace e della solidarietà cercando di dare risposte concrete alle domande a alle nuove sensibilità che si stanno formando tra i cittadini

Che i vertici mondiali negli anni 90 per la prima volta si sono trovati d'accordo sulla necessità di garantire la soddisfazione dei bisogni primari dell'uomo in modo equilibrato e sostenibile, traducendo questa necessità in una dichiarazione di intenti e programma d'azione che in tutto il mondo è conosciuta come "carta di Copenaghen" (marzo 1995)

Che oggi in tutto il mondo si riconosce che non è abbastanza "umano" uno sviluppo che si accompagna con guerre, violenze, corruzione, criminalità, mancato rispetto dei diritti elementari, degrado ambientale, esclusione dei più deboli, povertà, migrazioni forzate, e squilibri di ogni genere; tutti fatti che al di là dei giudizi etici o politici, impediscono di utilizzare adeguatamente le risorse naturali ed umane per dare risposte soddisfacenti ai bisogni dei singoli e delle popolazioni

Rilevato che per la loro organizzazione i comuni in tutto il mondo rimangono un punto fondamentale dal quale partire per la quotidiana affermazione della democrazia; il comune in qualunque paese del nord o del sud del mondo, rimane una base importante , concreta e spesso l'unica in grado di dare risposte ai piccoli e grandi problemi dei suoi cittadini

Considerato che fino ad oggi i comuni hanno cercato di dare risposta alle richieste della gente in modo autonomo il più delle volte disarticolato seguendo la moda o le richieste estemporanee che di volta in volta gi venivano rivolte senza una logica organizzativa né un progetto ben preciso

Che proprio da questa considerazione nasce l'idea di proporre la realizzazione di una rete tra i comuni del nord e del sud del mondo, tra comuni ricchi e comuni poveri, una rete a cui potrebbero partecipare tutti gli enti pubblici che agiscono sul territorio a diretto contatto con la popolazione ( comuni, università provincia, musei)

Che la creazione di una rete tra i comuni potrebbe permettere:
· Contatti diretti con le popolazioni dei paesi in via di sviluppo
· Coinvolgimento con le associazioni presenti sul territorio
· Massima informazione e sensibilizzazione dei cittadini
· Massima trasparenza

Ritengo quindi indispensabile la realizzazione di una rete di enti che pongano nel loro modo di pensare ed agire l'attenzione al più debole e la volontà di collaborare per la realizzazione di un mondo più giusto, con la voglia di aiutare gli altri ma nell'atteggiamento di chi è pronto anche a ricevere

Dato atto che l'adesione della rete dal punto di vista economico è puramente simbolica
50,00 euro per i comuni con meno di 5000 abitanti
100,00 euro per i comuni più grandi
300,00 euro per le Province
mentre è vincolante dal punto di vista morale, l'impegno di destinare una
parte del nostro bilancio ad iniziative di solidarietà internazionale
lasciando al nostro ente la massima autonomia di decidere gli interventi

Ritenuto ancora che il comune debba trasformarsi anche in un laboratorio di cultura di pace e solidarietà, essi devono sorpassare la corazza delle sovranità statali per restaurare la solidarietà in una dimensione planetaria. I comuni tutti insieme sono chiamati a questa pacifica rivoluzione

IL CONSIGLIO COMUNALE


Considerato che le operazioni umanitarie implicano una sempre più vasta componente di volontari civili che svolgano attività di assistenza umanitaria, di monitoraggio dei diritti dell'uomo, di interventi di solidarietà internazionale, e che questi gruppi trovano la possibilità di collaborare soprattutto attraverso la propria amministrazione comunale cosi come ricordato dalla L:R.n 48 del 03/04/1995 "valorizzazione e promozione dell'associazionismo

Considerato che con la legge n 49 del 26/2/1987 "nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i paesi in via di sviluppo" sono state indicate alcune linee di azione del nostro paese, che per essere completamente attuate devono trovare a livello locale interlocutori e sostegno

Rilevato che l'art 19 del DL n 8 del 18/01/1993 convertito in legge n 68 del 09/03/1993 prevede che i comuni e le province possano destinare un importo no superiore allo 0.80 per cento della somma dei primi tre titoli delle entrate correnti del proprio bilancio di previsione, per sostenere programmi di cooperazione allo sviluppo e interventi di solidarietà

Rilevato che la spesa minima per l'adesione alla rete potrà trovare capienza al cap ------------------------------ del bilanci corrente e dei bilanci futuri

Ritenuto di dover procedere all'adesione alla rete dei comuni solidali assumendosi altre all'onere economico anche l'onere morale di operare affinché la pace e la solidarietà siano alla base dell'azione di governo cittadino

Preso atto che il responsabile del servizio ______________________________________

Dopo gli interventi ______________________________________________

Con voti


DELIBERA


1. di approvare per le motivazioni indicate in premessa l'adesione del comune di _______________-alla rete dei comuni solidali riconoscendosi nelle finalità e negli impegni richiesti
2. di dare atto che la spesa necessaria per l'adesione alla rete di euro _____ potrà trovare capienza al cap ______________-- _____________ del bilancio 2002 e dei bilanci futuri

 

PER CONTRIBUIRE ALLE INIZIATIVE DELLA
RETE DEI COMUNI SOLIDALI:

Rete Comuni Solidali - Piazza Manzoni 10
10022 Carmagnola
Cassa di Risparmio Bra sede Carmagnaola
Iban - IT 29 X060 9530 2600 0007 0105 627

 

 
 
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