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Al via una rete di
comuni solidali |
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Un gruppo di comuni
piemontesi vuol costituire una rete per "restituire
qualcosa al sud del mondo" e promuovere sul territorio
una cultura di pace e solidarietà.
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Una rete di comuni solidali miranti
a diventare soggetti attivi in grado di fornire strumenti e
collaborazione ai paesi impoveriti. Si tratta del progetto
"Comuni della Terra per il Mondo", un'iniziativa che parte da
un gruppo di realtà piemontesi convinte che amministrare non
voglia dire burocrazia, né occuparsi solo di asfalto, punti
luce e fognature.
La culla dell'idea è una zona dove
"la terra coltivata risponde positivo e fa ricchi i
proprietari: Langhe con il vino, frutta e verdura". A
Carmagnola, cittadina di 25 mila anime, è stato il peperone a
portare ricchezza, un ortaggio che arriva dal Perù. «Abbiamo
ricevuto tanto da alcuni paesi del sud del mondo» - dichiara
l’assessore alla cultura Coco Cano - «ed è giusto che adesso
cominciamo a restituire qualcosa. Forse è poco ma può aiutare
per sentirci sempre di più parte attiva della comunità intera
di questo povero mondo».
L’adesione alla rete dal punto
di vista economico è simbolica: 25 euro per i comuni con
popolazione inferiore ai 5000 abitanti e 50 per i comuni con
popolazione superiore ai 5000 abitanti. Può essere inoltre
allargata agli enti pubblici e che ne facciano richiesta. Dal
punto di vista morale è vincolante l’impegno di destinare una
parte del proprio bilancio ad interventi di solidarietà
internazionale lasciando ognuno libero di definire le
modalità. «La grande cooperazione internazionale non sempre è
stata in grado di dare risposte immediate. Sostanzialmente in
questi anni sono stati mostrati molteplici fallimenti o
difficoltà di espansione della cooperazione rendendo
inefficaci e poco incisive tonnellate di belle parole. - si
legge nel comunicato - Nasce dunque l’esigenza di adeguare le
forme di cooperazione alla crescente domanda di partecipazione
degli attori locali che richiedono alla cooperazione alcune
cose fondamentali come progetti chiari, interventi piccoli ma
precisi che diano un senso compiuto e in tempi rapidi».
Sono previste iniziative comuni che permettano di
lavorare insieme a progetti specifici. Gli enti aderenti
si impegnano anche a promuovere sul territorio una cultura di
pace e solidarietà attraverso manifestazioni che coinvolgano
le scuole e la popolazione. |
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