Gazzetta d'Alba - 2 Marzo 2004
Municipi solidali vogliono portare lacqua in Niger
Il sindaco di Carmagnola Angelo Elia è in partenza per il Niger insieme ad altri amministratori di comuni facenti parte della Recosol, la rete dei comuni solidali che conta ormai sulladesione di 126 comuni sparsi in tutta Italia.
Nel paese africano, uno dei più poveri del pianeta, il gruppo incontrerà gli amministratori locali per concordare le fasi attuative del progetto idrico Niamey, un progetto per il quale è impegnato il dipartimento territorio della facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Il progetto prevede un miglior utilizzo delle risorse idriche nellarea suburbana di Niamey e si prefigge il recupero funzionale di mini dighe (mini barrage) già esistenti, ma prive di strutture a valle per lutilizzo delle acque raccolte che quindi evaporano nella stagione calda senza essere state usate. Si intende quindi supportare un progetto la cui realizzazione sia poi finanziata da organismi vari, formare tecnici locali e stabilire flussi informativi a supporto delle attività.
In particolare si inizia con una realizzazione pilota a Kongou-Gorou dove esiste un invaso e lacqua per uso potabile viene sollevata a mano con secchi ed i pozzi sono scoperti e quindi inquinabili; serve un sistema di pompaggio, anche manuale, e dispositivi contro linquinamento dei pozzi. Anche per lirrigazione agricola serve un sistema di pompaggio e una rete di tubazioni.
Il 2003 anno internazionale dellacqua ha spinto la ReCoSol Rete dei comuni solidali a destinare le raccolte al problema dellacqua. A Carmagnola, in occasione della Sagra del peperone, erano state distribuite in molti esercizi commerciali le Arbarelle della solidarietà per raccogliere fondi per la realizzazione di pozzi nei paesi africani: 940 euro sono stati raccolti a questo scopo.