RETE DEI COMUNI SOLIDALI Ultimo aggionamento: Lun, 29 nov 2004

 

Calabri@mente - 15 Novembre 2004
Solidarietà dal Sud rurale

Un appuntamento veramente innovativo ha visto partecipe il comune di Ciminà in rappresentanza come capofila della Rete dei Comuni Solidali (RECOSOL) per il Mezzogiorno. Il nove novembre presso l’aula magna dell’Università della Calabria, si è infatti svolto un seminario nell’ambito delle “Giornate per la cooperazione italiana”. Dopo il saluto di apertura dei lavori da parte del Rettore dell’Università della Calabria Prof. Giovanni Latorre e del Preside della Facoltà di Economia Prof. Giuseppe De Bartolo, si sono registrati gli interventi del Presidente del corso di laurea in “Discipline Economiche e sociali” Dott. Osvaldo Pieroni, della Dott.ssa Ada Cavazzani, Presidente della ONG “GAO-Cooperazione internazionale e docente DES UNICAL, del Dott. Vincenzo Naso, Presidente del Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile e docente ordinario di “Macchine e sistemi energetici speciali” della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”, del Dott..Mario Gay, dirigente dell’Osservatorio Interregionale per la cooperazione allo Sviluppo e del Dott. Rocco Mercurio dirigente della Cooperazione Trasnazionale Regione Calabria, del Dott. Ennio Ferrari, docente della Facoltà di Ingegneria UNICAL. Tra gli Enti Locali erano presenti amministratori dei Comuni di Cosenza e Rende. Di particolare importanza si è quindi rilevato l’intervento del Comune di Ciminà, rappresentato dal Sindaco Sebastiano Mangiameli, che ha dato un apporto concreto e proficuo al seminario. “Il Comune della Locride – ha affermato soddisfatto Mangiameli - è stato il primo nel Sud Italia ad avere aderito alla RECOSOL, partecipando alla prima Assemblea svoltasi a Pinerolo il sedici novembre duemilatre”. Il Sindaco ha sottolineato nel suo contributo l’importanza della solidarietà nell’attività amministrativa locale. Ha ricordato che il Comune ha dato immediatamente la propria disponibilità per aderire al progetto della rete dei Comuni solidali ritenendo che una comunità non può pensare ad una propria crescita morale se non si pone il problema dello sviluppo delle zone più povere. “Il ruolo dell’Ente locale - ha ricordato Mangiameli - è essenziale nell’azione di cooperazione e spesso una piccola comunità è maggiormente in grado di concretizzare un’azione dall’alto valore etico favorendo, nel contempo, l’instaurarsi di contatti diretti con popolazioni lontane. Lo spirito non deve essere quello di un intervento pietistico, ma deve essere generato da una consapevole azione politica”. Gli interventi previsti dalla RECOSOL sono di svariato genere e vanno dalla costruzione di pozzi d’acqua in Niger per l’alimentazione e lo sviluppo dell’agricoltura, per un costo di € 1.500,00 per ogni singolo intervento, alla costruzione di una biblioteca in Salvador. Il Sindaco ha dichiarato quindi il proprio impegno per sensibilizzare altre realtà locali verso l’iniziativa, convinto che una azione comune potrebbe dare frutti sensibili con sforzi sostenibili. “Il fatto stesso di lavorare per interventi di cooperazione per realtà lontane – ha concluso di ritorno dall’assise il primo cittadino - rende più vicine le comunità interessate al progetto”.


Alessandra Tuzza

Articolo tratto dal portale www.calabriamente.it

 
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