RETE DEI COMUNI SOLIDALI Ultimo aggionamento: Sab, 10 gen 2004

 

Articolo 1. Rete Comuni Solidali

E’ istituita a tempo indeterminato l’associazione denominata Rete Comuni Solidali: Comuni della terra per il mondo (da ora in poi chiamata per abbreviazione Recosol). L’associazione non ha scopo di lucro e persegue le finalità e gli obiettivi specificati nel presente statuto.

Articolo 2. Le ragioni della scelta

Recosol pone a proprio fondamento lo sviluppo delle opportunità di una vita degna per le persone dei paesi più poveri, attraverso il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche perseguita grazie al reciproco aiuto ed allo scambio di conoscenza fra cittadini di Paesi diversi.
Le differenze di sesso, età, religione, condizione sociale presenti nelle nostre comunità trovano una sintesi nella struttura del Comune; esso rappresenta per ogni cittadino un luogo di riferimento sia per le esigenze della vita di tutti i giorni sia come promotore di stimoli culturali ed informativi che superano le mere esigenze quotidiane. Esso è sede di elaborazione di una grande quantità di progetti, anche non strettamente legati al proprio territorio.
E’ necessario promuovere un cambiamento di ruolo delle amministrazioni comunali, alle quali questa associazione si rivolge, perché assumano con costanza le problematiche di comunità talvolta geograficamente lontane, ma in continua interazione con noi.
Recosol si adopera affinché il contatto con realtà lontane e lo sforzo per il loro sviluppo divenga un apporto positivo ed arricchente per le comunità locali che costituiscono l'associazione; un nuovo impegno che ci aiuti anche a ridimensionare i problemi della nostra quotidianità.
Attraverso il Comune, ad ogni cittadino deve essere offerta la possibilità di far convergere la propria esperienza, le energie, l’intelligenza, la capacità di progettare, di fare e di amministrare rendendole disponibili alle comunità dei paesi poveri con l’obiettivo di contribuire all’innalzamento della qualità di vita.
Ogni Comune può divenire cinghia di trasmissione fra le risorse umane e materiali esistenti sul proprio territorio ed i popoli che ne hanno bisogno, coinvolgendo persone, istituzioni e soggetti economici sulla base delle relative esperienze, professionalità, disponibilità.
Recosol si propone perciò come strumento organizzato di stimolo alle comunità ed alle loro amministrazioni comunali a farsi carico degli obiettivi di solidarietà attraverso corrette relazioni culturali, azioni informative e divulgative, gestione di progetti di sviluppo.
Recosol, nell’associare prioritariamente comuni di dimensioni medio-piccole, realizza una via in grado di dare concretezza a progetti di solidarietà che essi avrebbero difficoltà ad affrontare e gestire singolarmente.

Articolo 3. Obiettivi e finalità

L’associazione si impegna per:
- essere di stimolo verso gli amministratori dei comuni, affinché rivolgano l’attenzione a nuovi orizzonti di solidarietà e mutuo soccorso nei confronti di chi ha difficoltà ad avviare uno sviluppo economico e sociale;
- mettere in relazione fra di loro i comuni che aderiscono al progetto per dare continuità e forza alle iniziative solidali rivolte ai paesi poveri del mondo;
- favorire scambi della “cultura materiale” (arte, competenze, prodotti e tradizioni) tipica di ognuno rendendola disponibile come motore di sviluppo;
- promuovere e gestire attorno agli scopi sociali il collegamento con enti ed organismi diversi (Regioni, Governo, UE, altri organismi nazionali o internazionali);
- sostenere e diffondere quei valori etici e di giustizia sociale, oggi negati in molti paesi e necessari a garantire i diritti fondamentali delle persone;
- riconoscere come una ricchezza e non un motivo di contrasto le differenze di costume, di vita e religiose, attraverso azioni di divulgazione e conoscenza delle culture;
- valorizzare le attività ed i progetti che possono affermare una cultura di pace e di solidarietà, sostenendo la non violenza ed il rifiuto della guerra quale mezzo dei paesi ricchi per sottomettere quelli poveri;
- favorire modi di sviluppo non aggressivi per il pianeta.

Articolo 4. Attività e progetti

Recosol intende operare concretamente verso i paesi più poveri con progetti di sviluppo per i quali assume l’impegno di:
- partire dalle esigenze dei soggetti destinatari,
- proporsi obiettivi definiti, raggiungibili e valutabili dagli effetti prodotti;
- adottare modi decisionali che assicurino la partecipazione dei beneficiari.
Per adeguare le forme di cooperazione alla crescente domanda di partecipazione degli attori locali, Recosol pone a fondamento della propria azione alcuni criteri di riferimento:
COSA: progetti chiari con interventi anche piccoli, ma le cui dimensioni siano proporzionali agli offerenti e mirati alle reali condizioni di vita delle popolazioni.
DOVE: interventi in luoghi ed a favore di persone o comunità che si abbia la possibilità di conoscere e con le quali avviare un rapporto che duri nel tempo oltre il progetto.
COME: mantenendo trasparenza totale sull’impiego delle risorse e limitando all’essenziale la propria struttura, adottando modi di realizzazione snelli con limitati passaggi di mano delle risorse disponibili, dando garanzia che l’offerta di ognuno giunga a destinazione; privilegiando l’utilizzo delle competenze disponibili nelle comunità offerenti.
Recosol promuove momenti di informazione e di studio per favorire la crescita di una sensibilità collettiva verso i popoli del mondo.
Recosol afferma l’utilità della conoscenza diretta delle realtà con le quali si opera. Per questo si propone anche la promozione e l’organizzazione di viaggi che realizzino un turismo responsabile e solidale, anche al fine di coinvolgere una più ampia fascia di cittadini nei suoi progetti.
Comuni Capofila
I Comuni che si raggruppano facendo riferimento ad un Comune capofila potranno sviluppare progetti ed iniziative di solidarietà in modo aggregato sotto l’egida di Recosol, pur mantenendo piena autonomia rispetto ai singoli progetti.

Articolo 5. Adesioni

Alla Recosol possono aderire come soci ordinari Comuni, associazioni di Comuni, Comunità montane e Province che si riconoscono nello Statuto.
Possono inoltre aderire come soci sostenitori altre organizzazioni che operino o abbiano interesse ad operare nei settori della solidarietà internazionale e che siano in grado di “fare sistema” con i Comuni: le Regioni, le Università o altri enti, associazioni, istituzioni, pubbliche o private, italiane o di altri Paesi.
L’adesione di Comuni o istituzioni beneficiarie di interventi è un obiettivo perseguito per migliorare lo scambio fra culture ed avere nuovi apporti nelle scelte dell’associazione.
E’ moralmente vincolante, per gli associati, destinare una parte del proprio bilancio ad interventi di solidarietà (secondo quanto previsto dall’art. 19 della L. 68 09/03/93), proponendo ed aderendo a iniziative comuni che permettano di lavorare in modo sinergico su progetti specifici.
Per avviare e sostenere i contatti ed i progetti di Recosol ogni socio contribuirà mettendo a disposizione per gli scopi sociali i servizi di cui dispone.
Gli aderenti si impegnano inoltre a promuovere sul territorio e nelle loro aree d’azione una cultura di pace e solidarietà attraverso manifestazioni che coinvolgano la popolazione in genere ed in particolare le scuole.

Articolo 6. Sede ed organi sociali

La sede di Recosol è stabilita in Carmagnola, piazza Mazzini, presso il Palazzo comunale.
Sono organi dell’associazione:
- L’Assemblea.
- Il Gruppo di Coordinamento
- Il Responsabile del Gruppo di Coordinamento
- Il Collegio dei revisori dei conti.

Articolo 7. L’Assemblea

Recosol ha nell’assemblea il suo organo sovrano.
Hanno diritto a partecipare alle assemblee sia ordinarie sia straordinarie tutti i soci ordinari e sostenitori.
Ha diritto di voto ogni socio ordinario purché in regola con le quote sociali per l’anno in corso, avendo a disposizione un voto.
La titolarità dell’associazione e del diritto di voto risiede nella persona che ricopre la carica più alta di ogni organismo associato al momento dello svolgimento dell’assemblea. E’ ammessa la partecipazione all’assemblea per delega scritta con diritto di voto. La stessa persona può detenere un massimo di cinque voti incluso il proprio.
I soci sostenitori non hanno diritto di voto.
L’assemblea è convocata in sessione ordinaria almeno una volta l’anno entro il mese di aprile per adempiere i compiti di cui all’art. 8.
L’assemblea può inoltre essere convocata, tanto in sessione ordinaria come in sessione straordinaria, dagli organi statutari o su richiesta scritta di almeno un quinto dei soci.
L’assemblea si terrà in Italia presso un Comune associato.
La convocazione deve avvenire con preavviso di almeno 15 giorni mediante lettera a tutti i soci in cui saranno specificati gli argomenti all’ordine del giorno.
L’ordine del giorno è stabilito dal Gruppo di Coordinamento tenendo conto delle richieste pervenute dai soci.
In apertura, tre delegati provvederanno alla verifica poteri dei presenti (diritto di voto, presidenza).
L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, anche per delega, di almeno la metà più uno dei soci regolarmente iscritti; in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
E’ chiamato a presiedere l’assemblea il Sindaco del Comune ospitante il quale può proporre a presiedere un altro delegato.
I verbali dell’assemblea sono redatti in qualità di segretario da un membro del Gruppo di Coordinamento.
L’assemblea delibera in prima e seconda convocazione con maggioranza della metà più uno dei voti presenti; in caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta; in terza istanza chi presiede dispone di due voti.
L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; la conta formale dei voti può essere richiesta da ognuno degli aventi diritto di voto.
Le deliberazioni assunte in conformità con lo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti al voto.

Articolo 8. Compiti dell’assemblea

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

- in sessione ordinaria:
v definire gli indirizzi e le politiche dell’associazione individuando impegni e strategie;
v discutere e deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi;
v discutere ed approvare la relazione del Collegio dei Revisori;
v eleggere o confermare gli organi statutari;
v fissare le quote annuali di adesione;

- in sessione straordinaria:

v deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
v deliberare sulla sede dell’associazione;
v deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
v deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto al suo esame dagli organi statutari o dai richiedenti la sessione straordinaria.
Le modifiche al presente Statuto potranno essere deliberate con maggioranza di due terzi dell’assemblea.

Articolo 9. Il Gruppo di Coordinamento ed il suo Responsabile

Il Gruppo di Coordinamento è composto da 5 persone e viene eletto dall'assemblea ogni tre anni.
Il Gruppo è incaricato di:
- attuare le direttive e le strategie stabilite dell’assemblea;
- promuovere le iniziative di sviluppo dell’associazione;
- rappresentare l’associazione nelle sedi pubbliche e presso le istituzioni;
- attuare la gestione ordinaria dell’associazione assumendo le iniziative del caso;
- gestire le risorse economiche dell’associazione;
- deliberare gli atti di carattere patrimoniale e finanziario anche eccedenti l’ordinaria amministrazione;
- predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea;
Il Gruppo individuerà fra i propri membri il Responsabile che verrà sottoposto a conferma ogni anno dall’assemblea ordinaria.
Il Responsabile è il legale rappresentante dell'associazione e potrà compiere nel nome di questa tutti gli atti di ordinaria amministrazione.

Articolo 10. Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo dell’Associazione che può essere nominato dall’Assemblea, su proposta del Gruppo di Coordinamento.
Il Collegio potrà essere composto da persone interne od esterne all’associazione.
Al Collegio spetta il controllo sulla gestione amministrativa dell’associazione; in particolare è incaricato di redigere la relazione all’Assemblea sui bilanci preventivo e consuntivo.

Articolo 11. Libri sociali

Recosol si obbliga alla tenuta dei seguenti libri:
a) il libro dei soci ordinari e sostenitori;
b) il libro dei verbali delle Assemblee;
c) il libro cassa delle entrate ed uscite;
d) il libro delle riunioni del Gruppo di Coordinamento.
Essi devono essere istituiti e mantenuti aggiornati con annotazioni leggibili e veritiere a cura e sotto la responsabilità del Responsabile del Gruppo di Coordinamento.
I libri sono conservati presso la sede sociale.

Articolo 12. Le entrate

Le entrate della Recosol sono costituite:
- dalla quota di iscrizione dei soci;
- dalle quote volontarie a cui si siano impegnati i soci sostenitori;
- dai contributi pubblici (provinciali, regionali, nazionali, europei o di organismi internazionali) ai quali si possa attingere in forza di particolari bandi o leggi;
- dai contributi volontari di associazioni o privati;
- da sponsorizzazioni;
- da iniziative di raccolta pubblica di fondi;
- da ogni altra fonte compatibile con gli scopi sociali.

Articolo 13. Esercizi sociali

L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell’associazione è affidata al Gruppo di Coordinamento.
L’esercizio sociale inizia il 1 febbraio e termina il 31 gennaio di ogni anno.

Articolo 14. Recesso scioglimento e liquidazione

Ogni socio potrà recedere dall’Associazione previa comunicazione scritta entro e non oltre il mese di marzo di ogni anno.
In caso di scioglimento, l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad attività di solidarietà internazionale, secondo le indicazioni dell’assemblea,.

Articolo 15. Rinvio

Per tutto quanto non previsto dallo Statuto si rimanda alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

 
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