RETE DEI COMUNI SOLIDALI
COMUNE DI SARRE
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Bolivia
-progetto "Donne protagoniste" -Cochabamba- |
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Il castello
Il Castello, la cui costruzione risale al
XIII secolo, per opera dei discendenti dei Signori di Bard, è una
costruzione di forma allungata dal cui terrazzo si può ammirare
la vallata percorsa dalla Dora Baltea, Aosta e la Grivola. Nel 1869, Vittorio
Emanuele II, acquistò il castello, dal barone J. François
Ferrod, fece costruire delle scuderie ed elevare la costruzione della
torre, trasformandola in un osservatorio.
Il Sovrano era appassionato di caccia: ancora oggi i molti trofei ornano
le stanze del castello.
All'interno nei saloni delle feste e di rappresentanza, si possono ammirare
i numerosi dipinti di artisti celebri che raffigurano i membri della casa
Savoia. Il Castello è visitabile e nel periodo estivo vi si svolgono
importanti manifestazioni culturali. |
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Il
Comune
Il Comune di Sarre si trova in Valle d’Aosta;
ed è situato in posizione soleggiata lungo la valle centrale. La
sua altitudine va dai 600 metri fino ai 1700 metri; il comune conta: circa
4000 abitanti
Distanza da:
- Cogne: 15-20 km circa;
- Courmayeur: 35km circa;
- Aosta: 5 km circa;
- Torino: 100 km circa.
Si può facilmente raggiugere Sarre dalla Strada Nazionale n°
26, l'autostrada (uscita Aosta-ovest) e gli autobus, molto frequenti,
che uniscono il comune alla città di Aosta.
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I
servizi
L’amministrazione comunale si occupa di bisogni sociali di tutte
le fasce d’età, dai più piccoli ai più anziani. Sul
territorio del comune si trovano:
- un asilo nido
- tre scuole materne
- tre scuole elementari
- una micro comunità per anziani
Inoltre per mantenere vive le tradizioni del paese la Pro - Loco organizza
ogni anno manifestazioni e sagre che coinvolgono la popolazione. Vii è
anche una biblioteca che dispone di circa 8000 volumi, una sala musicale
attrezzata con 6 punti d’ascolto e alcune postazioni di computer.
Sul territorio vi sono numerose attrezzature situate in una zona sportiva
in cui trovano posto: un campo da calcio, 4 campi da tennis e un'area
verde lungo la Dora. Un'altra area è attrezzata per altre discipline
e giochi liberi; si trovano, inoltre, un centro d'equitazione, 2 palestre
e 1 piscina.
Nel comune di Sarre vi sono 2 centri giovanili istituiti per favorire
la comunicazione e l'aggregazione tra i ragazzi. |
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Il tempo libero
A Sarre c'è la possibilità di fare numerose
passeggiate; si suggeriscono alcuni itinerari da percorrete a piedi, che
portano alla scoperta di vecchi villaggi, boschi, laghi e pascoli alpini.
In questi luoghi incantati, dove domina la tranquillità, si sta
strettamente a contatto con la natura.
Tra le passeggiate più pittoresche, si consigliano quelle che portano
alla Becca France (2312m), alla Punta Chaligne (2608m), e al Mont Fallère
(3061m). |

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Progetto
"Donne protagoniste" -Cochabamba- Bolivia
Il progetto di sviluppo economico del MLAL "Donne protagoniste"
è attivato in Bolivia, nella regione di Cochabamba, in appoggio
e sostegno alle forme cooperativistiche esistenti dei campesinos e campesinas
che hanno l’obiettivo di affermarsi a livello sociale, economico
e produttivo appropriandosi di tutti i processi della catena produttiva
per inserirsi sul mercato e poter così incidere nelle politiche
agricole del paese .
Il progetto appoggia l’Associazione dei Produttori di Grano (APT-
Asociación de Productores de Trigo) che conta una consistente presenza
di gruppi di donne organizzate in microimprese.
Il settore delle microimprese è uno strumento adeguato a rispondere
in maniera effettiva a necessità vitali di sopravvivenza familiare
contribuendo così all’aumento del reddito e generare reti
di interscambio tra le loro realtà produttive.
L’APT riunisce 7 zone di intervento (che corrispondono ai 7 comuni)
a cui aderiscono circa 700 soci produttori di grano (75% uomini e 25%
donne). Coltivano, ma solo per il consumo familiare: orzo,mais, avena,
fave, piselli e quinua.
Il progetto "Donne Protagoniste" prevede l’appoggio e
il sostegno alle attività organizzate dai diversi gruppi di donne,
coordinate da una "promotora" tramite corsi formativi che permettono
loro di rendersi partecipi e attive nei processi di produzione.
L’esistenza dei gruppi di donne ha lo scopo di promuovere l’autosviluppo
e generare profitti per migliorare la qualità della vita e contribuire
alla sicurezza alimentare delle famiglie.
Il preventivo di spesa per l’anno 2004 per svolgere le attività
di accompagnamento e di formazione ai 7 gruppi di donne prevede l’assunzione
di una promotrice che motivi e incentivi i diversi gruppi di donne, la
copertura delle spese di spostamento per svolgere i corsi formativi, (si
va da una distanza di 130 a circa 200 Km), il costo del materiale didattico,
le spese relative agli incontri di interscambio tra i gruppi che formano
la rete e visite ad altri gruppi di donne imprenditrici esterni all’APT
(in Bolivia le associazioni dei piccoli produttori e produttrici sono
articolate in una istanza rappresentativa a livello nazionale, CIOEC)
e un capitale di giro da assegnare ad ogni microimpresa per poter sostenere
e consolidare l’attività.
Si vuole inoltre incentivare la creazione di altri gruppi di donne considerando
le considerevoli distanze che ognuna di loro copre per poter accedere
al gruppo, visto la dispersione e l’isolamento in cui vivono le
comunità.
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Presentazione del gruppo
Siamo un gruppo di alunni di terza media ( sei di terza A e sei di
terza B) che, in un laboratorio interculturale del tempo prolungato,
hanno affrontato il problema, sempre più preoccupante della povertà
nel mondo. Le sue origini sono molto profonde e le fasce di popolazione
più colpite sono costituite da donne e bambini.
Le prime perché discriminate, sottomesse e costrette a lavorare
per lo più senza essere pagate e ad occuparsi inoltre della casa
e dei figli.
I secondi, perché costretti a lavorare già in tenera età,
piuttosto che frequentare la scuola.
Leggendo alcuni dati resi noti da organizzazioni internazionali: UNICEF,
FAO…, ci siamo accorti che il tasso di mortalità (soprattutto
infantile) è molto alto.
Dopo aver constatato che il numero delle persone attente a questo problema
è modesto e che è urgente fare qualcosa per questa parte
dell’umanità, abbiamo colto il suggerimento di una nostra
insegnante che ci ha fatto conoscere la “Rete dei Comuni solidali”.
Attraverso questa organizzazione è possibile che le amministrazioni
comunali sensibilizzino la popolazione dei nostri comuni ai problemi
della povertà e a “inventare” occasioni per diffondere
la cultura della solidarietà e per sponsorizzare dei progetti
di cooperazione con il sud del mondo.
Ci è parso quindi naturale rivolgerci all ‘amministrazione
del nostro comune di residenza, Sarre, per invitarlo ad aderire alla
“rete”....in cambio della disponibilità dimostrata
dall'Amministrazione, abbiamo costruito queste pagine che illustrano
il Comune, i progetti ....e noi.
Progetti proposti
Ci siamo informati per scoprire se nel nostro territorio vi era qualcuno
che collaborava a qualche progetto di solidarietà e abbiamo individuato
una famiglia che attualmente segue un progetto in Bolivia a favore della
valorizzazione del lavoro femminile nella regione di Cochabamba.
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