Carmagnola



Carmagnola è un comune in provincia di Torino di circa 25.000 abitanti, si estende su una superficie di 9634 Kmq su 240 metri di altitudine sul livello del mare.
L'attività della città è prevalentemente agricola. Il prodotto tipico è il peperone.

Sito Ufficiale http://www.comune.carmagnola.to.it/


-Sindaco Angelo Elia
-Assessore alla cultura Coco Cano
-Consigliere incaricato per la Solidarietà Internazionale e per la Pace Nino Vitale

-Funzionario referente del Progetto "Comuni della Terra per il Mondo"
      Direttore di Ripartizione alla Cultura Lorenzo Sola

La città di Carmagnola ha aderito all'Associazione "Coordinamento Comuni per la Pace Provincia di Torino"
È gemellata con la città di Opatija in Croazia

Il Comune di Carmagnola ha partecipato al progetto "Forum Italia" promosso e coordinato dal MLAL (Movimento Laico America Latina).

Nell'anno 2000 il Comune ha aderito al progetto proposto dal MlAL Indocumentados:
     "Un nome per contare" L'anagrafe piemontese a sostegno dell'anagrafe peruviana.
Il diritto al nome dei bambini peruviani finanziato dalla regione Piemonte ai sensi della l.r. 67/95 che ha coinvolto 100 comuni piemontesi.

Da alcuni anni Carmagnola ha iniziato ad avere scambi con Yurimaguas comune di cinquanta mila abitanti nell'Alta Amazzonia in Perù. Questi scambi si collocano in un contesto di interscambio culturale e formativo, in vista di un futuro gemellaggio, che il comune di Carmagnola intende intraprendere come iniziativa sociale e di solidarietà verso popoli molto lontani, ma, per certi versi vicini se è vero che il concetto di distanza è superabile con gesti di scambio condivisione.


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Intervento del consigliere Nino Vitale all'incontro fra amministratori e comuni tenutosi a Carmagnola il 26 giugno 2002 per l'avvio della nuova associazione "Comuni della Terra per il Mondo"

"L'idea di conoscere più da vicino la realtà peruviana ci viene incontrando il Mlal e nel febbraio 2001 con un viaggio di conoscenza alla volta di Lima, delle sue periferie e di Yurimaguas in Alta Amazzonia. Con questo viaggio inizia anche un progetto di lavoro per quelle terre denominato Indocumentados perché prende vita l'anagrafe peruviana, mentre più del 30% degli abitanti della zona di Ayacucho continua a non esistere in quanto non registrato.

Venendo a contatto con questa gente ed i loro problemi, decidemmo di continuare a fare qualcosa con loro e per loro ed il motto che coniammo fu "Nessun luogo è lontano -nessun uomo è un'isola" concetto che esprime bene tutto il nostro desiderio di essere vicini e solidali nei fatti.
A settembre del 2001 presentiamo i nostri progetti in un convegno sulla Solidarietà nel mese di dicembre 2001 ospitiamo a Carmagnola due sindaci, quello di un comune di Lima e quello di Yurimaguas con un responsabile del Reniec, registro anagrafico peruviano.
Precedentemente erano stati nostri ospiti due rappresentanti del Mantoch, il movimento dei bambini lavoratori peruviani.

Nel marzo del 2002 torniamo in delegazione nuovamente in Perù, alcuni rappresentanti del comune di Carmagnola, due rappresentanti della Caritas un esponente del commercio Equo solidale, una scrittrice di Bussoleno e altri amici veneti. Là ci raggiungono dei volontari del Museo di Storia Naturale di Carmagnola per svolgere una ricerca scientifica nella foresta Amazzonica.
Questa ultima esperienza ci consente ancora di più di aprire gli occhi su questa realtà inimmaginabile: a Yurimaguas la vita media non è neppure di cinquant'anni, un bambino su 5 non arriva ai 6 anni, il 50% della popolazione non raggiunge i 19 anni, falciata dalle malattie infettive, il tifo, il colera, la malaria, ma anche la malnutrizione, denutrizione epatite, dissenterie. Esistono solo 27 medici per una provincia di 160 mila abitanti. Di fronte a questi dati ci poniamo il problema di agire concretamente per aiutare questi amici del Perù e non solo. Aiutare i nostri amici a riconquistare sanità, benessere, dignità, ma per fare tutto questo abbiamo bisogno di tanti altri che, come noi, credono che "Nessun luogo è lontano"
.

(Consigliere alla solidarietà e Pace Nino Vitale)

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Il 26 di giugno 2002 a Carmagnola, si é tenuta una riunione con alcuni Comuni che fanno parte, o che vorrebbero far parte, della Rete dei Comuni Solidali.
Erano presenti:
  • Dott. Simonetta Paganini rappresentante del ANCI (associazione Nazionale Comuni Italiani)
  • Dott: Maria Pia Brunato, assessore della provincia di Torino
  • i sindaci di Chieri, Villastellone e Carmagnola, vari assessori di diversi comuni,
  • Roberto Demichelis, rappresentante per il Piemonte de "La Lega delle Autonomie Locali"
  • Walter Berardo Ass Cultura Comunità montana bassa valle di Susa e Val Cenischia
  • Giovanni Bagna comune di Torino settore Cooperazione
  • Prof. Forneris in rappresentanza dell'Universitá di Torino
  • Pierangelo Destefanis Cooperante (Responsabile dell'Associazione Terra Patria onlus)
    ed altre persone che operano nel campo della Solidarietà.

    I temi trattati sono stati soprattutto sul come muoversi per far conoscere la rete dei Comuni.
    Sono state accolte tutte le proposte avanzate durante l'assemblea.
    -E' stato esaminato come i Comuni possono in effetti portare valore aggiunto alle iniziative che si intraprendono perché in diretto contatto con la popolazione.
    -Massima trasparenza sui finanziamenti e velocità nell'attuare i progetti.
    -Il rapporto diretto con i sindaci dei Comuni del Terzo Mondo può facilitare gli interventi sul posto mirati ai reali bisogni delle popolazioni.
    -Anche piccoli progetti portati a termine hanno un valore, non necessariamente si deve pensare solo ad intervenire con progetti di parecchi miliardi.
    - Le ONG fanno un lavoro molto importante, ma i Comuni non possono coprire il ruolo di semplici finanziatori delle ONG.
    - Uno degli scopi della rete dei Comuni è quello di attivarsi con la società civile, con le associazione con singoli cittadini per promuovere una cultura solidale e coinvolgerli nei progetti.
    - La neo associazione Comuni della Terra per il Mondo non vuole sostituirsi ad altre realtà che già esistono, tuttavia è stato verificato che alcune organizzazioni troppo grandi hanno tempi e modalità che spesso rallentano gli aiuti e la ricaduta positiva sul territorio, altre, troppo piccole, non riescono a farsi ascoltare e l'intervento diventa penalizzato.
    - Uno degli scopi dunque è quello di trovare una giusta dimensione, una struttura agile per interventi mirati e immediati e nello stesso tempo capace di farsi ascoltare sul proprio territorio. (Enti Ministeri ecc)
    -La caratterizzazione della rete dei Comuni solidali sarà l'intervento che parte dal Comune e si indirizzerà ai Comuni, per individuare insieme al sindaco e agli amministratori del paese in difficoltà ciò che più hanno bisogno. In una parola evitare tutti quei progetti che invece di aiutare i paesi del Terzo Mondo in realtà portano ricchezza, prima di tutto, alle attività commerciali del paese industrializzato.
    -La rete si avvarrà di professionisti della cooperazione ma non di mestieranti.
    -I Comuni solidali avranno una particolare attenzione ai valori etici e di giustizia sociale.
    -L'adesione alla Rete dei Comuni dunque come un Atto Politico e non semplice carità. Un atto politico che tenga conto del discorso di sperequazione fra il sud e il nord del mondo. Un atto che ristabilisca dignità ai paesi che chiedono aiuto e si trovano spesso schiacciati dal debito estero.

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    Programmi futuri di Carmagnola:
    Nel mese di settembre ( dal 30 Agosto al 8 Settembre) a Carmagnola all'interno della Sagra del Peperone, sarà allestita una mostra per fare conoscere la rete dei comuni della Terra per il Mondo.
    La mostra potrà essere visitata nella Biblioteca della città, con orario sagra.
    Ci sarà inoltre una tavola rotonda/incontro con il Console del Perú, a proposito delle origini del Peperone, che come si sà, é arrivato proprio dal Perú,500 anni fa, ed oggi é diventato il prodotto più importante dell'economia carmagnolese.

        


    In questa ottica, l'assessorato alla Cultura vorrebbe sottolineare quanto la ricchezza di Carmagnola sia legata fortemente all'arrivo e coltivazione dell'ortaggio.
    Di conseguenza proporre una riflessione e insieme un segno concreto, tangibile, per "restituire" anche in modo piccolo e simbolico, (in euro) una parte di quella ricchezza.

    L'idea della rete dei Comuni della Terra per il Mondo é quella di creare un "circolo virtuoso", fra Nord e Sud del mondo, dove le cose vanno e vengono.
    Una delle idee forti della rete, é quella proprio de creare degli scambi in ambo i sensi, essere capaci di dare e anche capaci di ricevere; per questo ci piacerebbe creare dei vincoli, anche con le realtà produttrici locali, qua e là, in modo di creare un legame più forte, fra Nord e Sud
    "Abbiamo ricevuto tanto da alcuni paesi del sud mondo" conclude l'assessore Cono Cano "ed é giusto che adesso cominciamo a restituire qualcosa. E' poco, ma può servire per cominciare a sentirci sempre di più parte attiva della comunità intera di questo povero mondo".