(legge 68/93 prevede di destinare un importo non superiore
allo 0,80% sulla somma dei primi tre capitoli delle entrate correnti del
bilancio di previsione) Si
allega bozza delibera
La storia dell’Ucodep parte dall'esperienza di U.CO.JU.CO. (Unione
dei Comitati di Gemellaggio e Cooperazione), una rete di comitati locali
nata in Francia nel 1972 su impulso dell'Abbé Pierre per sostenere
le popolazioni del Bangladesh reduci dalla guerra del 1971. Il coordinamento,
che successivamente prende il nome di U.Co.De.P. (Unione dei Comitati
di gemellaggio e cooperazione per lo Sviluppo dei Popoli), si allarga
presto anche in Italia, coinvolgendo una quindicina di comitati.
Tra questi Collegamento Terzo Mondo-U.Co.De.P., comitato aretino costituitosi
attorno alla parrocchia della SS. Annunziata, che instaura collaborazioni
con il Bangladesh, il Burkina Faso (ex Alto Volta) e il Brasile. Tra
le prime azioni a livello locale di Collegamento Terzo Mondo la fondazione,
nel 1978, della cooperativa La Tappa, al fine di favorire l’inserimento
lavorativo dei soggetti in situazioni di disagio sociale.
Sul finire degli anni Settanta, scioltosi il coordinamento a livello
nazionale, il gruppo di Arezzo ne mantiene il nome e lo statuto e nel
1986, insieme ad altre associazioni, costituisce, in accordo con Comune
e Biblioteca di Arezzo, il Centro di Documentazione Sviluppo, diritti,
pace, per sensibilizzare l'opinione pubblica ed in particolare le scuole
sui temi che gli sono cari.
1989/1991 - La ricostruzione di U.Co.De.P.
È con la prima mostra mercato del Commercio equo e solidale,
nel Natale 1989, che U.Co.De.P. inizia il suo nuovo impegno con la vendita
dei prodotti artigianali e alimentari importati direttamente dalle cooperative
del Sud del Mondo.
Sono anni in cui, non essendoci più la rete nazionale dei comitati
di gemellaggio, sorge per U.Co.De.P. la necessità di ridefinire
finalità, caratteristiche e organizzazione della sua associazione
e di darsi una nuova collocazione nell'ambito cittadino. U.Co.De.P.,
Unity and Cooperation for Development of Peoples (Unità e Cooperazione
per lo Sviluppo dei Popoli), si ricostituisce nel febbraio '90 con l'approvazione
di un nuovo statuto quale associazione “autonoma, pluralista e
democratica”.
In collaborazione con la Caritas di Arezzo, dà vita in questo
stesso anno alla mensa sociale che offrirà pasti a immigrati
e persone in difficoltà fino al 1997 (oltre 20.000 pasti all'anno).
1992 - Le campagne di sensibilizzazione
Partecipa a varie iniziative nazionali ed internazionali di sensibilizzazione,
tra le quali le campagne di boicottaggio di alcuni
prodotti, quelle in difesa dei diritti umani, per la messa al bando
delle mine antiuomo e la campagna Sdebitarsi per la
cancellazione del debito dei Paesi in via di sviluppo. Ultimamente Ucodep
si è fatta promotrice, in Arezzo, della campagna per la Tobin
Tax.
1993 - La cooperazione
È dal Sud America che riprendono le attività di cooperazione
della nuova U.Co.De.P. Nasce e si consolida con la Fundación
Pueblo Indio del Ecuador un rapporto di amicizia e
di partenariato che porta a realizzare negli anni una serie di interventi
per la formazione delle donne indigene, per l'utilizzo della terra appena
conquistata da parte della comunità agricola di Tunibamba e per
la promozione della figura e delle idee di mons. Proaño, vescovo
degli indios.
L'attività di cooperazione si realizza in seguito anche in altre
aree del mondo divenendo il principale ambito di lavoro dell'Associazione.
Gli impegni più importanti in Guatemala, Repubblica Dominicana,
Palestina e Albania.
1994 - La cooperazione decentrata
La cooperazione decentrata, come rapporto permanente
tra Comunità locali, fondato sui principi di partecipazione,
concertazione e reciprocità, è il nuovo approccio alla
cooperazione che U.Co.De.P. sperimenta a partire dal 1994.
Attraverso la promozione e la costituzione del Comitato Aretino per
la Cooperazione Decentrata, di cui fanno parte Comune, Provincia, USL
di Arezzo e altre associazioni, U.Co.De.P. avvia un rapporto di collaborazione
su vari settori (scuola, sanità, agricoltura, cultura), con il
Consejo Provincial de Desarrollo della Provincia di Salcedo in Repubblica
Dominicana.
La metodologia acquisita si sviluppa in seguito in programmi di cooperazione
decentrata nell'area del Mediterraneo (Israele, Palestina) e nell'area
del Sud-Est europeo.
1995 - La Bottega del Mondo
La promozione del Commercio equo e solidale da occasionale
diviene stabile quando, nel 1995, con un nuovo impegno organizzativo,
U.Co.De.P. apre la Bottega del Mondo di Arezzo, gestendola interamente
con il lavoro volontario. L'impegno dell'Associazione per una “Economia
solidale” si concretizza inoltre con la partecipazione attiva
al comitato aretino per la costituzione della Banca Etica.
1996 - La nuova sede del Centro di Documentazione
Avviato nel 1986, il Centro di Documentazione “Città di
Arezzo” sviluppa il suo ruolo e il suo impegno stipulando una
nuova convenzione con il Comune e la Biblioteca di Arezzo. Viene aperta
una nuova sede e al Centro viene affidata la gestione di un più
ampio spazio bibliotecario e di documentazione, e consentito lo sviluppo
di nuove attività, soprattutto legate all'educazione interculturale.
1997 - Movimondo
Nel 1997, con l'adesione a MOVIMONDO, una rete nazionale
di associazioni e organizzazioni non governative italiane, si concretizza
per U.Co.De.P. la scelta di lavorare in rete a livello locale e nazionale.
Ciò offre all'Associazione la possibilità di impegnarsi
in nuovi settori e le consente di accrescere, attraverso il confronto
ma anche attraverso vere e proprie collaborazioni organizzative, il
valore delle esperienze condotte nella cooperazione internazionale e
nelle attività locali.
In seguito ad una profonda trasformazione, MOVIMONDO coincide oggi con
la più grande delle ONG che costituivano la rete e si pone l'obiettivo
di promuovere la costituzione di sedi e gruppi di appoggio regionali.
Ucodep, questo il suo nuovo nome, è socia di tale organizzazione.
1998 - I progetti europei e la riorganizzazione
delle attività
Con il primo progetto finanziato direttamente dall'Unione Europea per
lo sviluppo rurale della comunità di Tunibamba in Ecuador, è
nel 1997 che le attività di cooperazione internazionale si consolidano
e il rapporto positivo con gli Enti internazionali porta ad ulteriori
possibilità di intervento con progetti finanziati ancora dalla
U.E. nel campo dell'educazione allo sviluppo e con il partenariato con
l'agenzia delle Nazioni Unite U.N.D.P. per la divulgazione dei rapporti
sullo sviluppo umano.
Ucodep, ormai dotatasi di una struttura tecnica interna, professionale
e stabile, inizia ad operare nell'ambito di programmi di cooperazione
finanziati dal Ministero degli Esteri.
1999 - L'impegno nel terzo settore
Nel 1999 Ucodep promuove la costituzione del Forum Aretino
del Terzo Settore, nell'ambito delle trasformazioni della società
italiana e mondiale che stanno determinando un accrescimento del ruolo
culturale, politico, sociale ed economico del settore “non profit”,
per un impegno a realizzare esperienze di concertazione con gli Enti
locali sulle politiche sociali.
È la “società civile” che ricerca nuove strade
per affermare una cittadinanza attiva nel costruire rapporti sociali
ed economici basati su principi di solidarietà, di equità
nell'accesso ai servizi essenziali, di giustizia sociale e di difesa
dei diritti.
L'idoneità M.A.E.
Nel 2000 Ucodep ha conseguito l'idoneità presso il Ministero
degli Affari Esteri che a norma della Legge 49 l'abilita a presentare
progetti finanziabili dal Governo Italiano. Ciò ne accresce le
possibilità d'azione e ne consolida le attività di cooperazione
internazionale.
Ucodep ha individuato quali aree prioritarie di intervento quella mediterranea
e quella balcanica e anche in virtù di una forte collaborazione
con altre ONG toscane, Ucodep opera oggi in diversi paesi di queste
aree.
2001 - La nuova Bottega del Mondo, l'Agenzia
Jacaranda e la nuova sede
Nel recente anno le attività legate al Commercio Equo e Solidale
hanno subito una profonda trasformazione. La nuova Bottega del Mondo
ha aperto le porte in una posizione più centrale nella città.
Per far questo si è costituita la Cooperativa di consumo
Wipala, che riunisce tra i suoi soci anche volontari che in
varie realtà della provincia di Arezzo hanno promosso il Commercio
Equo e Solidale e che gestisce direttamente la Bottega e tutte le attività
di promozione.
Nel settore immigrazione, in collaborazione con ARCI, è stato
invece dato avvio all'Agenzia Jacaranda, promotrice e organizzatrice
di interventi di mediazione culturale presso servizi e strutture pubbliche
locali e regionali.
In questo anno Ucodep si è dotata anche di una nuova sede.
2002 - L'osservatorio
sul fenomeno immigrazione
Attraverso una stretta collaborazione con la Provincia di Arezzo, Ucodep
ha infine realizzato l'osservatorio sull'immigrazione come parte tematica
del già esistente Osservatorio provinciale sulle politiche sociali.
Ciò concretizza l'impegno crescente dell'associazione nel fornire
un contributo di informazioni e di strumenti di conoscenza della realtà
locale riguardo a rilevanti aspetti sociali dello sviluppo locale e
alla riduzione dei fenomeni di esclusione e di discriminazione di ogni
tipo.
Le attività sono elaborate in collaborazione con i gruppi, le
associazioni e le organizzazioni di base dei paesi in cui si attivano
i progetti per una reale rispondenza alle necessità della popolazione
locale e benefici duraturi in grado di protrarsi anche dopo la fine
dell’aiuto diretto
Alla Cooperazione internazionale Ucodep unisce da sempre iniziative
di accoglienza e di integrazione lavorativa, e attività di informazione,
educazione e formazione sul territorio locale, volte a creare una cultura
aperta ai valori della solidarietà e dell'impegno civile, a definire
competenze specifiche utili al mondo del volontariato e a promuovere
una economia solidale e una società aperta e interculturale.
Ad oggi Ucodep è un'associazione riconosciuta come Organizzazione
non Governativa (Ong) dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Unione
Europea.