La cooperazione decentrata, nuova forma della solidarietà internazionale

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Cités Unies de France

http://www.cites-unies-france.org/

Da un po’ di tempo è comparsa una nuova forma di solidarietà internazionale che si esprime a livello delle comunità locali.
Questi progetti prediligono un rapporto di partenariato e azioni a lungo termine, costituiscono per i soggetti coinvolti una vera e propria scuola di impegno politico che di fronte alla liberalizzazione dei flussi finanziari può dar vita ad una
mondializzazione dei movimenti di solidarietà civica.

La cooperazione decentrata è comparsa negli anni ottanta ma solo dal 1992 in Francia è stata ufficialmente riconosciuta con una legge.

La Cités Unies de France (il Cuf) unisce la maggior parte delle amministrazioni locali impegnate in progetti di cooperazione.

Lungi dal limitarsi a un semplice trasferimento di competenze, come è avvenuto per decenni, la cooperazione decentrata costituisce invece un partenariato mutualmente proficuo.
Proprio in ciò risiede probabilmente il suo valore fondamentale: la reciprocità. Costruendo edifici al Sud, le amministrazioni del nord vogliono costruire coscienza civica a Nord.
E’ un laboratorio della società civile dove si sperimenta e costruisce la propria libertà nell’azione in favore del prossimo.

A poco a poco la cooperazione decentrata sta assumendo il ruolo di anello di congiunzione tra il senso civico locale e la sfera internazionale.
Semplici operatori sul campo possono, con il sostegno dei loro rappresentanti locali, fare da tramite tra la società civile e i governanti.
Lo scambio è recepito alla “pari”; alcuni sindaci francesi, per esempio hanno adottato il modello del “consiglio anziani” che esiste nei villaggi africani, proponendolo nelle città moderne.

L’intervention des collectivités territoriales françaises à l’international
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